Voulez vous "Pato" avec moi??

01.01.2012 12:42

Me lo ricordo ancora... Milan - Napoli, 5 a 2, c'erano tutti, Kaka', Ronaldo, persino Emerson e in quella giornata di Gennaio esordiva un giovane brasiliano con una numero importante sulla schiena: il 7! Come Sheva, anche il giovanissimo Alexandre, portava con se una valigia di speranze per noi tifosi.

Sono passati 4 anni e quei sogni sono rimasti tali.

Leggo delle tue incomprensioni con l'allenatore, di mal di pancia strani, che nel dialetto calcistico indicano una sorta di incapacita' nel dire quello che si pensa, tradotto ancora, direi vigliaccheria.
Io, da buon azionista della casa produttrice del Maalox posso, al contrario tuo, dire tutto quello che penso, perche' mal di pancia non ne ho.

1) Dici che il Mister non ti parla come facevano i suoi predecessori... Tu non sei capace di chiedere? La tua dolce meta' ti ha sucato anche il cervello o riesci ancora ad alzare la manina e dire al tuo diretto superiore cosa vuole da te?

2) Non ti e' mai venuto in mente che con la fidanzata che ti ritrovi se giochi e fai cagare, come del resto ti riesce abbastanza facilmente nell'ultimo periodo, i compagni, la stampa e tutti noi si pensi che stai in campo solo perche' sollazzi le grazie del futuro presidente?

3) Hai visto come si incazza Ibra per una palla persa anche sul 3 a 0 a favore? Ecco quello e' lo spirito che tutti vorremmo. Devi imparare a mettere la testa dove gli altri avrebbero paura a mettere il piede. Del resto, fidati, le persone normali, con una vita noiosamente normale in quegli stessi ingranaggi che ti spaventano a morte, ci mettono quotidianamente i coglioni!

4) Fai un lavoro tale per cui si dovrebbe parlare di te sulla Gazzetta e non su Chi o qualche altra lettura da parrucchiere diretta da Signorini.

5) Smettila per favore di far parlare gli altri al posto tuo..."l'offerta del PSG e' allettante", "parlera' la Societa'" e tutte quelle buffonate che vi inventate per non rispondere alle domande.

Caro il mio Alessandro, crescere e diventare uomini significa scegliere, decidere, prendere una posizione. Solo cosi' si diventa maturi e se si ha anche il culo di indovinare le scelte giuste si diventa pure campioni. Nella vita come nello sport.

Caro il mio Alessandro, smettila di nasconderti dietro gli alibi che il calcio ti propone e dimostra con la voglia e la determinazione di voler diventare un esempio.

Caro il mio Alessandro, ti assicuro che e' meglio essere un campione battuto che non aver mai avuto il coraggio di diventarlo.

Caro il mio Alessandro, supera la paura e fai una scelta coraggiosa e se ami questa maglia sai ben da solo cosa devi fare. Se invece vuoi scappare, fallo, nessun rancore, ma decidi: di certo qui non soffrirebbe nessuno perche' non avremmo certo perso un campione sul campo e un uomo fuori.

Il pensiero positivo invece va a Simone Farina, che la nazionale la merita per il resto della sua carriera!! Onore a chi sceglie l'etica al soldo, onore a chi non si vende, onore a chi ,da vendere, ha solo il coraggio che pero' nemmeno i soldi degli sceicchi parigini possono comperare !!

Alberto
 






 

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