Un gelato indigesto...

07.11.2012 23:11

 

Quarto turno di Champions e le sorprese non mancano. Il Barcellona perde, la Juve dilaga dopo 9 pareggi consecutivi, il Milan riesce a recuperare con un gol di Pato, il Real pareggia ad un minuto dalla fine una partita che stava perdendo e il Manchester City che, con milioni di euro spesi, si trova ultimo nel girone con la speranza di passare il turno pari a quella che ho io di trombarmi Rihanna, le veline, Angelina Jolie e Belen nella stessa notte. La Champions e' sempre un brivido...
 
Veniamo alle solite pagelle.
 
Abbiati: sssshhhh, parlate piano che lo svegliate!!! Un tiro in porta un gol, sshhhhhhh!! 5 - Pisolo
 
Constant: fa una cazzata sul gol, ma ha tanto impegno e una grande corsa. Fa pure l'assist per Pato. 6 - Fiatolo
 
Abate: L'avevo detto, per i prossimi tre anni non gli si puo' piu' chiedere nulla. Gioca 4 minuti e si fa male. S.V. - Cerottolo
 
Mexes: L'altro colpevole del gol del Malaga. Rincula sull'attaccante e non chiude centralmente. Gol evitabilissimo. Come lui del resto. 5 - Buttiamolo
 
Bonera: l'ultima volta che ha giocato una partita degna di tale nome a Cecchi Paone piaceva ancora la passerina. Con lui centrale non ti senti sicuro nemmeno quando gli avversari sono sul pullman per arrivare allo stadio. 5 - Aboliamolo 
 
Montolivo: buona partita in fase di copertura, ma la costruzione del gioco e' fuori dalle sue corde. Per uno stop deve toccare la palla tre volte, per fare un passaggio altri due e per un dribbling altri cinque o sei. Risultato? Affari d'oro per i venditori di caffe' in tribuna. 6 - Sveglialo 
 
De Jong: ho capito!!!!! finalmente ho capito!!! Al Milan avevano detto che De Jong era un fenomeno e bisognava comprarlo. Galliani, svelto come una merda lasciata da un cane, vola a Manchester e fa suo il gioiellino olandese. Peccato che il De Jong da comprare fosse quello che gioca nell'Ajax ( ieri due gol e una partita da 9 in pagella ). 4 - Scambiamolo
 
Emanuelson: La punizione al sette la mette, ma gli altri hanno un portiere al contrario nostro. Poi corre a perdifiato a caso. Quando l'ossigeno gli finisce barcolla come un pinguino con la labirintite a centrocampo. 5,5 - Ciondolo
 
Bojan: si ispira a Messi, ci ha giocato insieme per mesi, ma non ha imparato molto. Nel Milan di oggi un posto se lo puo' anche ritagliare, ma non e' uno che fara' la storia. Dall'alto dei suo 38 cm di altezza viene sparato via come una biglia in una fionda in mano ad un teppista tredicenne ad ogni contrasto. 6,5 - Ingrossalo ( non col viagra! ) 
 
El Shaarawy: non e' la sua giornata. Pochi palloni, un occasione persa per una esitazione e poi il cambio impietoso. Innervosito come una libellula senz'ali esce dal campo e dimostra tutto il suo disappunto. Mi piacciono i giocatori che ci mettono grinta. 6 - Brontolo
 
Pato: segna un gol dopo mesi a piange come un bambino. Sapessi quante lacrime hai fatto versare a noi!! Se torni quello di una volta allora sei il benvenuto, ma se quello di ieri sera e' un episodio e' meglio che San Siro tu lo lasci ad altri. 6 - Salutalo
 
Boateng: cresce la cresta, diminuisce la forza. Il nostro Sansone al contrario vorrebbe giocare di piu', ma onestamente non se lo merita. Leggo di sue dichiarazioni di futuro matrimonio, di amore, di figli...ma cazzo devi pensare al pallone!! 5 - Ciulalo ( Satta?! Poco, mi raccomando!)
 
De Sciglio: spaesato, impaurito, sembra un pulcino buttato in una rissa di gatti a cui si chiede di fare un culo cosi' a tutto il feliname. I fondamentali non ci sono e alterna cose buone a stronzate sesquipedali. Se lui indossa il due di Tassotti allora possono giocare veramente tutti. 6 - Cucciolo
 
Robinho: torna il nostro muffin alla merda e non succede nulla. Sortisce lo stesso effetto di una pisciatina di gamberetto nell'Oceano Indiano. S.V. - Ricicliamolo 
 
Allegri: sulla ruota di San Siro esce l'ennesima nuova formazione. Undici giocatori tignosi, duri, tosti come cachi maturi e con la stessa mobilita' di Abbiati si girano la palla senza saper cosa farne. Nel secondo un frizzo di reazione c'e' e non si capisce perche' si debbano sempre aspettare i secondi tempi per incominciare a muovere il culo. Di tutte le squadra viste ieri e oggi e' sicuramente quella messa peggio in campo e questo non e' certo colpa dei pipponi con la maglietta rossonera.
 
Il Kujun d'oro va al Barcellona!!! Finalmente perdono una partita!! Prima di stasera avevano giocato 14 partite e ne avevano vinte 13 con un solo pareggio a Madrid. Finalmente perdono pure loro e siccome non mi ricapitera' piu' di assegnar loro il Kujun d'oro non posso farmi scappare l'occasione. Secondi a parimerito i portieri Piatov dello Shaktar e Beto dello Sparta Praga perche' prendere dei gol da ciula come quelli che hanno preso loro stasera, fa tornare il buonumore a me che mi lamento di "prendo due gol per vezzo" Amelia e "glande impolverato con le orecchie" Abbiati.
 
Di questa settimana voglio ricordare una scritta che ho visto su un braccio: un tatuaggio che recitava "Nemo me impune lacessit".
Diciassette anni fa ho assistito ad una partita valevole per qualcosa di molto piu' grande di una Champions League o di un campionato; in 90 minuti ci si giocava tutto, ma tutto sul serio. La mia squadra ha dimostrato tutto il meglio e quella partita l'ha vinta, stradominata, un successo di inestimabile valore, mille coppe, mille Champions.
Il destino pero' ha ritenuto giusto organizzare una rivincita non piu' tardi di qualche mese fa.
E' raro, ma puo' capitare. Stavolta pero' la differenza e' che la mia squadra ha diciassette anni di piu' e l'avversario invece non e' mai invecchiato, e' rimasto sempre uguale, con la stessa forza e la stessa cattiveria dimostrata nel primo incontro. 
La paura, il dubbio, la stanchezza, avevano fiaccato la convinzione di poter vincere ancora...
In questi ultimi 90 minuti pero' ho visto il carisma di Mahatma, la grande anima Baresi, ho visto la classe del cigno di Utrecht Van Basten, ho ammirato la potenza dell'uragano Franky Rijkaard, ho rivisto lo spirito del 5 a 0 al Real Madrid. 
La mia squadra ha vinto ancora; la mia squadra non e' battibile senza il rischio di rimetterci la vita e cosi' e' stato.
E' stata una vittoria cosi' intensa che quel tatuaggio me lo sono fatto anche io. 
Da sempre, come sempre e per sempre, legati da quella voglia di non arrendersi mai, a nessuno, senza prima combattere con tutte le forze 
che si hanno nel cuore e nella testa.
 
Ok, molti di voi penseranno che io stia delirando... chi ha quel tatoo sulla pelle no, e per me va bene cosi'.
 
Un abbraccio.
 
Alberto
 
 
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