Strama....zzati al suolo

11.03.2013 11:28

 

Meno dieci. Trenta punti per sognare, per illudersi, per sperare di raggiungere il proprio scudetto. La Juventus ormai ha gia' chiuso i conti e potrebbe perdere il titolo solo se si affidasse alla guida sapiente di Bersani, il Napoli e' scoppiato con il suo fenomeno Cavani per il quale adesso chiedere 50 milioni di Euro e' una pura follia anche se Aurelio De Laurentis ci crede ancora. Si, si tranquillo Aurelio, 50 pippi per Edison e vacanze di Natale 2013 vincera' l'Oscar, tranquillo. Il Milan fatica a Bologna con un arbitro che sarebbe da buttare nel mezzo del conclave vestito da scolaretto e con una maglietta dei Black Sabbath, la Fiorentina incanta con un gioco spumeggiante in grado di schiantare una Lazio in piena riserva energetica. Infine arriva l'Inter che e' un vero rebus tecnico-tattico, in cui gente che non avrebbe messo piede alla Pinetina nemmeno come tifoso adesso e' buttato nella mischia con la maglia nerazzurra sulle spalle. Io mi sono sempre lamentato dei miei e non perdono ancora oggi certe scelte, ma cazzo andare a San Siro per tifare Gargano, Pereira, Juan Jesus, Benassi, il quarantenne Zanetti e Carrizo e' veramente troppo...
 
Le pagelle.
 
Abbiati: non avendo volantini pubblicitari da imbucare, bollette da consegnare e le scale da lavare, il nostro portinaio per la prima volta si trova catapultato in una realta' a lui sconosciuta.. una guardiola a forma di porta da pallone. Gli arrivano diverse conclusioni e le disinnesca tutte, con poco stile ma ottima efficacia. 7 - Sciopero delle poste
 
Constant: gliene fanno di ogni. Strattonate, intervento a forbice da dietro, dito in un occhio e non appena vede Bovo che si mette un guantino di lattice e gli chiede di girarsi gli scatta la follia piu' totale. Eh no, cazzo, adesso basta!! 5 - Espulso
 
Zapata: ottima prova del nostro Arthur Coleman. Da stropicciarsi gli occhi, sembra essere tornato quello dell'Udinese e vedendolo chiudere anche sulle pornodistrazioni di Mexes rende il venerdi' sera un filino piu' tranquillo. 6,5 - Flash back
 
Mexes: sta cercando di comprarsi la catena di videoteche e negozi della Marylin Video e lo si vede distratto e approssimativo. Col Genoa puo' bastare, ma con il Barca deve lasciare le velleita' imprenditoriali al commercialista e tornare tra noi, almeno per novanta minuti, piu' o meno la durata di un film. 5 - Hot Club, canale 350...
 
De Sciglio: gioca meglio a sinistra, ora non c'e' piu' dubbio. Giocando nella sua posizione naturale lascia che l'istinto e la naturalezza prevalgano sull'attenzione e la paura di fare cazzate. Pulito, senza sbavature, ma senza sprazzi di classe visti in altre occasioni. Pensare di dover fare un cross con il piede sinistro lo rende piu' preciso e utile ai compagni, ma per la giovane eta' sta gia' facendo miracoli. Se poi lo paragoniamo ad Abate o Pereira e' come avere Djalma Santos il cui nome completo e' Djalma Pereira Dias Dos Santos.... buffo no? 6,5 - Pensa quando fai le cose, come diceva il mio papa'
 
Montolivo: la cabina di regia e' il suo nuovo ruolo, ma non mi convince. Anche Venerdi' una prova incolore in fase di costruzione e con giocatori veloci come i nostri esterni e' un peccato non approfittarne con lanci lunghi e precisi. 5,5 - Carlo Vanzina
 
Flamini: corre all'impazzata, completamente fuori giri, come un motore sbiellato. Tanto fumo, ma poca resa. 5 - Da Domenica prossiamo lo vediamo su Sky Sport F1
 
Muntari: utile come un cappotto nel mezzogiorno Sahariano rischia di porre fine alla sua carriera agonistica per un intervento killer di Bertolacci che meriterebbe un rosso diretto. In diretta ho pensato che se si fosse rialzato avrebbe ridotto l'attaccante genoano a una cartina del Philadelphia prima di finire nella rumenta e invece si rialza zoppicando e riprende la sua partita. 5 - Piu' forte di testa che non di gambe
 
El Sharaawy: gli tocca la fascia di campo adibita a patate, rosmarino, carote e all'allevamento delle lumache e non rende come potrebbe, e' un po' affaticato e forse sente il peso di cinque mesi tutti sulle sue spalle per poter illuminare il gioco con i suoi numeri, ma va benissimo cosi', averne di El Shaarawy.. 6,5 - Contadino 
 
Niang: il fratello buono di Zapata e' sempre una conferma. Gioca per la squadra e collabora con i compagni fino a finire le energie. Esausto fa incazzare Allegri per un paio di ritorni non eseguiti e per un paio di palle non giocate con attenzione ma forse il Mister non si ricorda che in tutta la sua carriera da calciatore non ha mai corso tanto quanto fa il francesino in una sola partita. 6,5 - Abebe Bikila
 
Pazzini: eroico. Cosa si deve dire di piu'? Viene picchiato come una cotoletta sul tavolo da cucina di Gordon Ramsay e prima di finire sul pass che lo porta negli spogliatoi con una microfrattura al perone schianta un pallone nel sette meglio di quando e' sano e in forma. 7 - Enrico Toti
 
Abate: non lo considero da titolare, figuriamoci da panchinaro. S.V.
 
Balotelli: la partita che gioca e' da tre in pagella, ma il gol gli restituisce la dignita' di un attaccante da cinque gol in cinque partite. 6,5 - Una tassa per gli avversari
 
Allegri: bravo, devo fare i complimenti al mister per una grinta rinnovata e per un po' di carattere dimostrato nella gestione dello spogliatoio e del campo. La Champions e' una chimera e non ne 
meriteremmo nemmeno la finale quindi va benissimo cosi'; per il campionato pero' si pretende un terzo posto da preliminare e si cerca un secondo che garantirebbe venti giorni di ferie in piu' ... credo che ai giocatori la prospettiva piaccia parecchio. 6 -Direttore d'orchestra
 
Il Kujun d'oro della settimana va al giocatore di hockey della serie B svizzera che, con un fallo scriteriato su un avversario, gli rompe la 4° vertebra toracica mettendo fine alla carriera del suo collega ( e questo sarebbe il meno ), ma pone fine anche alla vita normale di un uomo che si ritrova su una sedia a rotelle paralizzato dalla cintola in giu'. Capisco l'agonismo, capisco la cattiveria agonistica, capisco la reazione, ma vedere il modo in cui colpisci il giocatore dell'altra squadra e' una cosa che toglie il fiato. Mi auguro che il senso di colpa ti porti ad essere una persona migliore di quella che sei perche', se le gambe al tuo nemico non gliele puoi piu' restituire, puoi almeno cercare di essere utile ad uno sport di cui non sei degno di fare parte.
 
Sale questa settimana la curva Nord dell'Inter, "Fate fare un provino anche a noi, magari uno buono lo trovate. Di certo è interista" e' lo striscione che campeggia a San Siro e che con grande ironia sottolinea il momento tragicomico di un'Inter alla ricerca di un progetto che non puo' essere partito, perche' se cosi' fosse non porterebbe molto lontano da una media classifica che non compete ad una squadra come quella nerazzurra. Da milanista non posso essere dispiaciuto di cio' che vedo, ma ritengo che comunque la maglia che un giocatore indossa, qualunque essa sia, meriti rispetto, fatica e sudore perche' l'amore dei tifosi che amano quei colori non conosce interruzioni o ripensamenti esattamente come lo stipendio che lautamente e spesso ingiustamente viene riconosciuto a scatola chiusa ad interpreti inadeguati. Prendere una posizione cosi' ironica, composta, intelligente di fronte ad uno scempio calcistico come quello di ieri sera' e' da applauso. 
 
Bravi. 
 
Un saluto a tutti.
 
Alberto
 
 
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