Pornografia mediatica

16.04.2012 22:35

Autostrada... coda...accendi la radio per sentire se c'e' stato un incidente... ne parlano... un grosso tamponamento a catena proprio sulla autostrada che sto percorrendo, ma penso che lo speaker si sbagli, dice che l'incidente e' nella direzione opposta alla mia, quattro chilometri piu' avanti. Cambio stazione, so che devo aspettare e incomincio a mandare sms, telefono, guardo fuori e continuo a fare prima-folle e viceversa, il tempo passa lentamente finche' i kilometri che mi separano dal luogo dell'incidente sono pochi metri...e cosa scopro?? Lo speaker della radio aveva ragione, l'incidente e' sulla corsia opposta e io mi sono fatto un'ora di coda per quattro coglioni che devono soddisfare il loro senso del macabro arrampicandosi dentro i loro SUV per vedere cosa e' successo, per scorgere un dettaglio, un lenzuolo bianco, un ferito, una macchina distrutta, giusto per riempire il vuoto cosmico che hanno in mezzo alle orecchie.
Cosa c'entra questo con il calcio? Apparentemente nulla, ma la morbosita' con cui ogni trasmissione calcistica ripropone le immagini degli ultimi respiri di Morosini per ottenere uno o due punti di share e' vomitevole. Se poi ci mettiamo anche le discussioni sui termini e sui tempi del soccorso, arriviamo secondo me nella pornografia mediatica piu' volgare e becera.

I processi ai medici non servono, l'imponderabile di cui si parla in queste occasioni non risiede nella bollicina d'aria che e' ferma da mesi nel sangue di uno sportivo di 25 anni, ma nella preparazione del medico che ti dovrebbe aiutare nel momento in cui quella bollicina d'aria si muove verso il cuore o verso il cervello. L'imponderabile ha un nome ed un cognome, spesso con un "Dottore" anteposto alla firma di colui che constata il decesso.

Morosini e' morto ed ha raggiunto le persone che amava di piu', se ne e' andato giocando a pallone che era l'unica maniera di vincere la tristezza dei lutti che ne hanno segnato la crescita, ha avuto forse la sfortuna di aver trovato due dottori incompetenti come le migliaia che ne affollano i nostri ospedali, le nostre ASL, i nostri studi medici...

Adesso che Morosini e' morto le cose da fare sarebbero due: il silenzio, quello vero, di tutti, quello rispettoso di una vita che si spegne secondo un destino che ai nostri occhi sembra assurdo, oppure la reazione e la ripresa di tutto il movimento calcistico come se nulla fosse successo perche' Piermario, secondo me, non vede l'ora di rivedere il suo mondo girare ancora intorno ad un pallone.

Piermario, goditi tutte le partite del mondo, adesso le puoi vedere con i tuoi genitori e con tuo fratello, adesso non ti devi piu' preoccupare, i dottori, ovunque tu sia, non servono piu', quasi come sul campo della tua ultima partita.

Alberto

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