Milan - Catania 4 - 2

29.04.2013 15:40

 

Un punto alla matematica conquista del titolo numero...29?30?31? Facciano loro, a noi del Milan la cosa interessa poco perche' siamo costretti a rincorrere un sogno che abbiamo trasformato in una saponetta imburrata che scivola via molto piu' facilmente di quanto si possa immaginare. Il Napoli passeggia a Pescara e l'Inter crolla miseramente a Palermo con un gioco che forse forse Gasperini e' da rivalutare con un pizzico di serenita'. La Lazio e' dispersa alla ricerca di una vittoria che non torna piu' e la Roma che alterna gare ottime a gare nefaste mettendo a rischio una Europa League a portata di mano.
 
Le pagelle.
 
Amelia: credo che se avessi chiesto questa mattina a Massi quanti gol avesse preso Amelia mi avrebbe risposto 2 anche senza vedere la partita. Grande Massi, sei sempre molto preparato! 4 - Ti piace vincere facile eh? Scibbon scibbon ....bon bon bon
 
Abate: arriva sul fondo con una certa facilita' e spara una ventina di cross....lungo, corto, basso, moscio, alto, storto, fuori, nel nulla....vado avanti? No, sarebbe inutile, tanto non riesce a farne uno corretto nemmeno sbagliando. E' una battaglia persa, con dei piedi cosi' e' gia' un miracolo se riesce a pisciare senza borlare in terra. 4,5 - Enrico Toti senza stampella 
 
Mexes: mi e' arrivata una segnalazione di un bullone della Tour Eiffel difettoso che mette a repentaglio la sicurezza di centinaia di turisti e ritengo doveroso far fare una verifica... chi meglio del nostro francesino a fine carriera potrebbe portare a termine questa operazione? Dopo averlo mandato a scartavetrare le Dolomiti, ad imbiancare la grande muraglia cinese penso sia giusto mandarlo un po' a casa... 5 - Una bella chiave inglese del 24 e via!!!
 
Bonera: ogni mattina un veneto si sveglia e comincia la sua rincorsa alla scomunica a furia di moccoli utilizzati come punteggiature, avverbi e articoli. Ecco il nostro centrale difensivo e' la scorciatoia piu' breve per arrivare direttamente ad ud un posto all'inferno. 4 - Ta se' un mona
 
De Sciglio: altra giornata ambigua da terzino sinistro in cui non brilla, anche se rispetto al suo collega di destra e' come Garrincha. 6 - Tutto relativo
 
Montolivo: dopo Firenze lo abbiamo perso, come un cagnolino al parco di Monza e onestamente incomincio a sperare di non ritrovarlo piu'. Una piccola parentesi positiva non cancella un inizio anno da dimenticare e un fine stagione da non ripetere. 5,5 - Ricompensa di tre calci nei coglioni a chi lo ritrova...e voglio proprio vedere chi lo riporta...
 
Flamini: dopo quattro anni in cui l'ho considerato qualcosa venuto dal cielo, una cagata di piccione, si sta rivelando il miglior centrocampista del Milan con 3 gol consecutivi, forma fisica invidiabile e una grinta di inglese memoria. Mathieu sta diventando imprescindibile in un centrocampo da favola collodiana nel senso che sono tutti di legno. 5,5 - Allez les bleus
 
Nocerino: sei talmente stronzo che quando preghi nostro Signore, Lui si mette Off Line. 4 - Amen
 
Boateng: Melissa Satta...cca al cazzo!!! Se Prince gioca cosi' senza ciulare la topolona alle prese con diversi servizi fotografici, allora la spediamo al polo nord in una scatola di legno come i pinguini di Madagascar! 6,5 - Kovalsky
 
Balotelli: prende botte piu' di Berbick contro Tyson e non dice nulla fino a quando non esplode con un vaffanculo liberatorio all'arbitro che gli costa il giallo che oramai e' una vezzosa abitudine come per Amelia prendere due gol. Quando si accende fa paura, quando non ha voglia e' come la sabbia nel letto...fastidioso. 6,5 - Prurito intimo 
 
El Shaarawy: continua l'astinenza da gol che presuppone attivita' molto intensive sotto le lenzuola....non ha disimparato a giocare a pallone, di tecnica e classe ne ha da vendere, ma e' la forza che manca, velocita' e lucidita' sono ormai uno sbiadito ricordo e adesso sembra arrivato il momento di fargli fare un bel giro sulla panchina. 6 - Bromuro, tanto bromuro
 
Pazzini: grande. Enorme direi, cinico come Superpippo toglie le castagne dal fuoco e mette la partita in ghiaccio in pochi minuti. La cosa piu' bella pero' rimane il gesto di incoraggiamento al faraone dopo un gol sbagliato, perche' in certi momenti e' piu' importante una sferzata di grinta che una bella giocata. 8 - Provvidenza
 
Allegri: il Catania gli aveva staccato un bel biglietto per Roma che poi Pazzini ha provveduto a strappare con un paio di colpi che l'Inter si mangia ancora le mani pensando di averlo scambiato col terrone butterato spararutti di Fantantonio. Un primo passo avanti lo fa lasciando a casa quel bigolo di Robinho, ma non riesce ancora a capire che Abate e' come un fermaporte a forma di gatto tipo IKEA. 6 - Rischiooooo Signora Longari!!! 
 
Il Kujun d'oro della settimana va al falso moralismo di tutto il mondo sportivo che si indigna per la non interruzione del gioco quando un giocatore rimane a terra. Si, mi riferisco proprio a ieri e nello specifico alla palla non buttata fuori dal duo Boateng-Nocerino per il Papu Gomez rimasto per terra. Sono stufo di vedere giocatori che rimangono a terra solo quando fa comodo e con la coda dell'occhio controllano l'andamento del gioco, sono stufo di vedere portieri che perdono minuti interi quando sono in vantaggio ( il portiere del Catania e' stato ammonito al 30 del primo tempo per perdita di tempo ) millantando scarpe slacciate, dolori di pancia, cagotto, laser, sciami di api, avvistamenti UFO e quantaltro con il solo scopo di perdere del tempo. Avete rotto i 
coglioni!!! Mi fa schifo vedere gente a terra che si rotola come se fosse stata impallinata e quando si avvicina l'avversario reo di aver commesso il fallo scattano come molle pronti alla rissa da bar... Boskov diceva sempre "Rigore c'e' quando arbitro fischia" e aveva ragione.... la saggezza del vecchio non sbaglia mai e ci vorrebbero piu' personaggi di quel genere che non personalita' di carta capaci solo di trovare alibi. Se un giocatore di calcio rimane a terra per ogni fallo le partite di rugby durerebbero tre settimane l'una e non e' mai morto nessuno per un fallo vero o 
presunto.   
 
La cosa bella della settimana e' la voglia di Zanetti di tornare in campo. Paradossalmente la rottura del suo tendine d'Achille e' la soluzione piu' giusta per tutti perche' forse era l'unico modo di dire al capitano dell'Inter che era ora di smettere. L'Inter non si poteva piu' permettere un quarantenne in squadra anche se e' quello che corre piu' di tutti e non si poteva nemmeno permettere di lasciare fuori la penultima bandiera del calcio italiano, e cosi' il mitico punto debole dell'eroe dell'Iliade puo' trasformarsi in un segno del destino che convinca quella combriccola de "maltrainsema" a cambiare registro e dare spazio a giocatori che da Zanetti devono imparare l'amore per i propri colori, ma che abbiano davanti il futuro, come e' giusto che sia. I padri piu' grandi non sono quelli che tirano la carretta fino a stramazzare al suolo per la fatica lasciando solo gli ultimi metri ai figli, ma quelli che insegnano a dare tutto per la causa che si rincorre e che tirano la volata per i figli, i figli per i nipoti e cosi' via all'inseguimento perenne di nuovi traguardi da tagliare. Javier, fai il padre dei tuoi compagni a lasciali lavorare perche' imparino a vivere il calcio con la tua passione, tanto per te e per tutte le bandiere della vita come del calcio un posto in poltroncina d'onore ci sara' sempre.
 
Un saluto a tutti.
 
Alberto
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