Messi in castigo a cresta bassa

13.03.2013 10:37

Non c'e' nulla da dire. Il silenzio e' forse la migliore risposta ad una sconfitta che spazza via gli entusiasmi e le illusioni di chi credeva ci fosse qualche possibilita' di dare un senso all'impresa di San Siro con un due a zero ai marziani tanto bello quanto effimero e beffardo. Era troppo bello per essere vero.

Le pagelle sarebbero banali, dopo un quattro a zero il voto non puo' ch essere 4 a tutti, compreso Boateng di cui mi chiedono un giudizio e per il quale mi ero espresso in maniera positiva nell'ultimo mese. L'effetto rinascita e' palesemente naufragato in una prestazione imbarazzante.
 
Faccio solo notare qualche piccolo dettaglio che ha attirato la mia attenzione.
 
Abbiati ha ricevuto 6 tiri in porta, quattro gol, una palla deviata sul palo e l'unico intervento viene fatto per spingere fuori un tiro di Iniesta gia' destinato ad uscire lateralmente. Il nostro portinaio e' un mediocre che non eccelle mai per parate alla Handanovic o alla De Gea e ormai l'unica speranza e' che si ritiri nella sua Ibiza ad ammazzarsi di Mojito.
La linea di difesa non merita commenti, Abate e' una sega leggendaria e non capisco come si possano rifiutare dei soldi per farlo partire, Zapata e Mexes faticano contro i carneadi della serie A come Bertolacci e Costa e non sono degni nemmeno di calcare lo stesso prato di Messi e soci e infine Costant che era palesemente fuori condizione dopo la sfuriata di Marassi.
 
A centrocampo la situazione e' leggermente diversa. Noi giochiamo con Montolivo, scarto della Fiorentina, Flamini, scarto umido e Ambrosini, scarto ormai del genere umano in quanto gia' a meta' decomposizione non avendo dato il consenso all'imbalsamazione mentre i nostri avversari si presentano con Messi, Xavi e Iniesta che insieme a Cristiano Ronaldo si dividono a turno i primi quattro posti del pallone d'oro. I nostri nella medesima classifica vengono menzionati dopo Cappuccetto Rosso, Bud Spencer, Platinette, Gongolo, due nani, Mario Bros e Cristiano Malgioglio. 
Puo' esserci partita secondo voi? Dai e' come sfidare Ray Charles al tiro al piattello... Pooooolll.....Buuuum.... due feriti tra gli spalti e disco che vola via malinconico.
 
Davanti abbiamo giocato male le due uniche occasioni che ci sono state concesse. Ho letto di accuse a Niang per il gol sbagliato ma lo trovo 
profondamente ingiusto. E' sfiga. Sull'uno a zero per il Barcellona quella palla sbatte sul palo e se entra in porta la qualificazione per i catalani diventa una vera impresa e invece il pallone bacia il palo e sul capovolgimento di fronte prendiamo il due a zero che cancella il vantaggio di Milano. Episodi. El Shaarawy non ha brillato e non ha avuto la lucidita' di giocare la palla ad un compagno invece di tirare ormai senza piu' forza e senza convinzione, ma dopo diversi scatti da 50 metri e' difficile mantenere la lucidita' giusta. Boateng infine si dimostra scontinuo e quasi dannoso nei momenti no e da prima punta non e' riuscito a ritagliarsi uno spiraglio di luce tale da evitargli insulti e improperi di ogni genere.
 
Allegri ha ripiegato su una formazione di pochi giovani inesperti e tante cariatidi che di esperienza ne hanno da vendere, ma che non sono piu' giocatori di pallone. A questo punto bisogna essere onesti e ammettere che dopo aver perso Ibra, Thiago Silva, Seedorf, Gattuso, Inzaghi, Nesta, Zambrotta, Van Bommel e molti altri ad inizio stagione non ci saremmo mai sognati di arrivare fin qui e invece ce la siamo giocata al massimo delle nostre capacita'...non e' bastato. Niente scuse, ma niente drammi.
 
L'unica cosa che mi dispiace davvero e' aver dovuto spiegare a Massi il lato positivo di una partita persa quattro a zero, spiegargli che per imparare a vincere bisogna prima saper perdere e imparare dai palesi errori commessi e' solo il primo passo per diventare uomini prima che campioni. Massi, io in quasi 40 anni di Champions ne ho viste sollevare 5, ma ho anche visto 6 gol incassati in casa con la Juve, ho vissuto 
Marsiglia, ho vissuto Boli', ho sofferto Instambul, ho visto Milan Wareghem e non rimpiango nulla, tu, a quindici giorni di vita hai condiviso con noi la gioia di Milan Liverpool 2007 che non ti puoi ricordare, ma che sicuramente e' il primo passo per una storia da milanista pieno di emozioni, sorrisi e malinconia intervallate da gioie immense sancite da un abbraccio enorme, come quello di stamattina dopo una sconfitta durissima.
 
A presto
 
Alberto 
 

 

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