...fortunatamente sono pelato...
11.02.2013 12:37
Piu' passano le giornate piu' mi rendo conto che di calcio si parla sempre meno. Gli episodi, il malcostume, l'incapacita' dei protagonisti e' il volume in cui sprazzi di bel gioco e gol sono solo un dettaglio trascurabile. Piero Manzoni, artista contemporaneo, sarebbe orgoglioso di dedicare la sua opera piu' grande al calcio italiano. Wikipedia me ne ricorda il nome: "Merda d'artista".
Le pagelle.
Abbiati: al pascolo. Fa ciondolare la testa ruminando come sempre un gomma americana che gli appiccicherei volentieri in altri orifizi. Guarda nel vuoto, riceve due pallonate di cui una in pieno petto, l'altra, ovviamente, garantisce il vantaggio al Cagliari. 90 kili di macinato, buono solo a fare hamburger e' uno spot al rincoglionimento umano. In tempo di elezioni lo metterei sul mio manifesto, con una bella esortazione a concedermi il voto per non finire come il bovino con i guanti. 5 - McDonald
De Sciglio: povero, gioca a sinistra perche' il genio in panchina deve far giocare Abate. Essendo uno dei pochi ad aver capito che da destri naturali si deve giocare a destra si trova completamente spaesato, senza un riferimento al quale appoggiarsi per fare qualche sgroppata. Fa tenerezza, e' l'ultimo arrivato e deve pagare pegno, ma cosi' e' veramente troppo. 6 - Last but not least
Zapata: completamente inaffidabile. Concedergli il ruolo di centrale difensivo e' come consegnare il proprio segreto piu' profondo a Corona e affidarsi alla sua discrezione. 4 - San Vittore ti aspetta
Mexes: dannoso alla causa rossonera, distratto, mai incisivo, molle e palesemente incapace di gestire la difesa incomincia a far nascere il dubbio che la sua versione etero giochi a freccette con scarsi risultati anche lì. 4 - Gay Pride
Abate: scende sulla fascia 7 volte in novanta minuti, una ogni dodici minuti e mezzo, e riesce a produrre quattro cross sul culo del difensore, due direttamente fuori e uno lungo per la testa di nessuno. Nel complesso una discreta figura di merda. 3 - Se ne andra' sicuramente troppo tardi.
Muntari: grezzo e brutto come un bulldog con le palle in uno schiaccianoci fa tanta corsa, contrasta e picchia il giusto. Piedi pochi, ma uno cosi' ogni tanto serve. 6 - Toh il biscotto Fufy!!
Flamini: gioca un tempo correndo come inseguito da Mexes con il picio di fuori, poi si ferma. Allegri lo toglie tardi. A fine gara lamenta bruciori intimi e mal di reni. Mathieu, hai due soluzioni, o corri novanta minuti o passi in farmacia per l'analgesico. 5,5 - Io mi allenerei a correre..
Ambrosini: in questi giorni le vecchie glorie del Milan stanno girando il mondo a scopo benefico e di marketing. Ci sono Baresi, Nava, Costacurta, Mussi, Galderisi, Shevchenko, Maldini, insomma il bel Milan che fu... Ambro non potrebbe giocare nemmeno con loro. Mi piacerebbe vedere nel pubblico lo striscione "Fuori i coglioni" e sperare che sentendosi chiamato in causa decida di lasciare campo, maglia, armadietto e citta'. 3 - Datemi un lenzuolo e un pennarello!
El Shaarawy: come era prevedibile sono arrivati i primi problemi di personalita'. Probabilmente l'arrivo di Balotelli ne ha offuscato la luce. Anche senza essere rimasti abbagliati dai lampi di classe dell'ex City il nostro Stephan patisce l'ego smisurato del compagno e non riesce piu' ad essere incisivo come l'anno scorso. Per tutto quello che ha fatto fino ad oggi non lo si puo' bocciare completamente, ma la sua partita' non e' certo da ricordare. 5 - Dimostra di avere i coglioni!!
Niang: il ragazzo e' buono. Piace e ha la giusta strafottenza per cercare il numero e la giusta umilta' per tornare a difendere e sacrificarsi per la squadra. 6,5 - Il francese buono
Balotelli: partita vuota. Non ci mette niente del suo per 80 minuti, poi si incazza e si procura il rigore, netto stavolta, lo realizza, zittisce i tifosi e fa un gol in rovesciata giustamente annullato. Ma perche' cazzo bisogna aspettare di incazzarsi come caimani per cominciare a giocare? 6 - AAA schiaccianoci cercasi
Boateng, Robinho, Bojan: Prince entra al posto del Faraone e come al solito da sinistra fa felici i difensori isolani, poi con l'ulteriore ingresso di Robinho per Niang si sposta a destra e gioca quasi come il Boateng dei tempi buoni, incursioni e tiri che da settimane non riusciva a fare. Vedere una roba bella da Robinho e Bojan e' come vedere il funerale di un cinese o un piccione piccolo. 5-3-2 - Piu' che i voti sembrano un modulo
Allegri: il capo dice che non capisce un cazzo. Lui si vendica con cio' che puo', mettendo Abate e Ambrosini in campo, De Sciglio a sinistra, Boateng a sinistra, togliendo El Shaarawy, insomma le
solite ripicche. Il suo giocare contro gli interessi della squadra e' ormai una abitudine, senonche' a fine gara dichiara di avere i suoi progetti e di non dover replicare alle parole del presidente facendo intendere che potrebbe essere lui a lasciare il Milan. 4 - Magari!!!!!!!!
Il Kujun d'oro della settimana lo assegno a tutto il calcio. Nessuno escluso. Sono stufo di leggere le dichiarazioni di Milito che dopo un gol inutile ad una squadra di dilettanti parla del suo contratto paventando possibili addii prima della scadenza se la societa' Inter non fara' quello che lui si aspetta; ho le palle piene di vedere Palacio e Seymour nel tunnel di San Siro che se la sghignazzano come fossero al bar davanti ad una bella birretta, sono allibito nel vedere un allenatore di quasi sessant'anni fare il dito medio ad un giocatore avversario. Odio vedere Yepes e i
suoi colleghi ridere e biascicare come capre durante l'intervallo di una partita che si sta perdendo malamente.
Il pallone sta diventando come la politica, una grande e costosa presa in giro. I protagonisti se ne fottono mentre i tifosi sugli spalti affogano l'amarezza di una passione tradita in cori stupidi, lancio di sassi, assenteismo che al calcio come spettacolo nuociono gravemente, ma che alle orecchie e ai cuori dei protagonisti non arrivano nemmeno. Guardando Scozia Italia di rugby si vedono due squadre da 15 persono che nel tunnel che porta al campo non si guardano nemmeno in faccia, sul terreno di gioco se le danno di santa ragione e all'ottantesimo minuto ci si stringe la mano promettendosi nuove botte alla prossima partita. La differenza la fanno come sempre il coraggio e la passione, sentimenti che nel calcio sono stati sostituiti da shopping e cerchietti.
La cosa bella da sottolineare e' l'impresa del Burkina Faso, che se non fosse per un accento dimenticato sulla "o" sarebbe nel menu' di qualche ristorante veneto. "Per antipasto delle schie e poi un bel piatto di burkina e faso', grazie". La squadra africana ha scalato la montagna della coppa d'Africa fino ad arrivare ad una inaspettata finale persa per uno a zero. Onore a loro che contro tutti i pronostici sono arrivati a giocarsela fino alla fine. Quello sara' il bacino da cui pescare i nuovi talenti e sicuramente vedremo un calcio piu' fisico, piu' divertente e a prezzi ragionevoli.
Un saluto a tutti.
Alberto
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