Finalmente e' finita - Ciao a tutti e a presto, forse....
22.05.2013 12:13
Triplice fischio. E' finita, ci si stringe la mano e ci si congratula con gli avversari e con i compagni. Hanno dato tutti l'anima per rincorrere il proprio sogno e solo per questo si meritano una pacca sulla spalla. Cosi' finiscono i tornei delle scuole calcio, cosi' dovrebbero finire i campionati di chi, dalla scuola calcio, e' partito per arrivare all'universita' della serie A. Invece no. Sputi, botte, veleno, doppi sensi, frecciate al vetriolo, minacce e assalti al treno come nei piu' celebri film western. E' finito il campionato 2012/2013 e io dico finalmente.
Juventus Campione d'Italia, ma gia' lo sapevamo da tempo, Napoli orfano di Mazzarri in Champions, Milan ai preliminari, Fiorentina e Udinese in Europa League. Tutto gia' scritto dira' qualcuno.
Nemmeno il tempo di leggere la classifica finale che saltano fuori le classifiche virtuali, quelle dei perdenti, una bella invenzione a lampadina che quest'anno e' tornata ad accendersi dopo un rigore generoso dato al Milan a Siena. Se la stessa lampadina fosse stata accesa l'anno scorso il Milan avrebbe giocato quest'anno con lo scudetto sul petto, ma onestamente non me ne importa proprio nulla. Il verbo del nostro illuminato e possessore della verita' assoluta, Paolo Bonolis, definisce il terzo posto del Milan un scelta fatta a tavolino a scapito della sua Inter, una squadra che miscela alla perfezione la guida sapiente del Ferguson romano, la classe di Pereira e Schelotto, la freschezza atletica di Zanetti e Stankovic, l'esperienza di Pasa, Kovacic e Benassi. I nerazzurri sarebbero arrivati terzi se solo gli arbitri avessero adottato lo stesso metro di giudizio utilizzato dall'arbitro di Fiorentina Milan, perche' quello era un arbitraggio corretto. Se questa e' la lucidita' del tifoso illuminato interista mi auguro di tutto cuore che credano veramente in quello che dicono e perseverino su questa linea che sicuramente passeranno altri 50 alla prossima coppa.
Veniamo alle pagelle dell'intero anno, con tutti i protagonisti, o almeno quasi.
Abbiati: Ligabue canta una vita da mediano pensando a Oriali, noi potremmo cantare una vita da portinaio pensando al nostro glande con le orecchie. 50 partite giocate, due miracoli a fine stagione, roba che Handanovic rende di piu' in un quarto d'ora. Quei due miracoli gli regalano un rinnovo di contratto che ho desiderato quanto un piatto di alici marinate nella sambuca e saltate in padella con delle barbabietole per poi servirle sopra un fegato alla veneta senza cipolle, tartar di tonno, peperoni, panna montata, cioccolato a scaglie e una bacca di vaniglia per gradire. 4 - L'impiattamento e' importante, come dice Barbieri.
Amelia: 2 fisso. Non sto parlando di vittoria fuori casa o di totocalcio, ma di gol presi a partita. Fortunatamente ce ne libereremo e spero di trovarmelo contro ogni domenica. Giocatore nato fuori ruolo, senza un bagliore negli occhi, senza uno straccio di carisma. 2 - Fisso, appunto.
Abate: sei prigioniero della stitichezza e non sai come uscirne? Sky ti offre la cura a 9 Euro al mese!! Guardati un paio di partite di Ignazio e la stipsi restera' solo un brutto ricordo. 1 - Falqui a chili
Antonini: quest'anno non si e' mai praticamente visto. Noi tifosi ringraziamo sentitamente. S.V. - Continua cosi'
Bonera: ha deciso di lasciare il Milan per andare alla Juve che gli offre un biennale. Il ragazzo punta i piedi e si crede Pirlo. 4,5 - Pirla
Constant: pinna gialla si e' conquistato il posto lottando come uno squalo incarognito per poi adagiarsi su una fascia sinistra affidatagli per diritto divino ed e' tornato il pippone di Chievo e Genoa. Dall'Alpe d'Huez alla fossa delle Marianne in 3 mesi. 5 - Bartali in discesa senza freni
De Sciglio: grande rivelazione dell'anno rossonero, grande corsa e grande personalita' che si e' autoalimentata fino a scoppiare in prestazioni obbrobriose e che lo hanno portato a sedersi in panca piu' spesso del solito. Lo salvo perche' giovane e con ampi margini di miglioramento, soprattutto mentale e caratteriale, perche' i piedi non sono male. 6 - Umile, ragazzo, stai umile
Zapata: Arnold e' uno dei pochi che ha percorso il processo inverso e partendo da una considerazione mia tendente allo zero si e' dimostrato attento e puntuale mettendo una bella cerniera ad una falla chiamata 4-3-3. Di testa non ne vede mezza, ma almeno la diagonale riesce a farla con precisione e incisivita'. Un buon punto di partenza, modesto, ma affidabile per le partite piu' tranquille. 6,5 - Sembri un po' Kabobo, ma senza piccone
Mexes: il gol piu' bello dell'anno contro l'Anderlecht e il gol decisivo che vale il preliminare di Champions ....Non e' un grande centrale e l'ho spesso spedito a quel paese per fare i lavori piu' assurdi, ma non posso esimermi dal ringraziarlo per una stagione che e' passata dai suoi piedi anche se sembra assurdo. 6,5 - Talismano
Yepes: ciao Marione. Il mio personale eroe della Marvel lascera' Milanello con onore. E' arrivato al calcio di un certo livello troppo tardi, ma forse e' anche questo il bello di una persona che ha fatto della sua professionalita' l'arma piu' forte. 6 - In bocca al lupo, Thor
Flamini: l'uomo fiammifero di Pellegatti si e' acceso negli ultimi due mesi lasciando quel gusto dolce ad una cena costosissima e insipida durata quattro anni e mezzo. Il dessert pero' e' uno sballo, quattro gol in cinque partite, prestazioni di alto livello e una grinta da mettere sotto vetro e berne a piccoli sorsi in caso di emergenza. 6 - Profitterol, due palle cosi'!
Montolivo: non mi piace e vederlo a centrocampo nel ricordo di Boban, Savicevic, Pirlo o peggio ancora Rivera, Rijkaard o Gullit mi mette una malinconia che nemmeno il meteo di questa primavera mi provoca. E' grezzo per il Milan e ha doti infinitesimali rispetto al suo io da grande creatore di gioco. Non e' costato una busta di fave e Galliani lo terra' fino alla paternita' dei figli di Riccardo; bisognera' imparare a conviverci...come con la miopia. 6 - Un oculista, grazie
Muntari: il nostro pandorino nero ha sempre il suo perche', e' un coglione perche' non usa il cervello, ma se c'e' da mettere grinta e cattiveria e' il primo della classe. Il calcio e' un'altra roba, ma come buttafuori del centrocampo non e' cosi' male. Non lo vedo come centrale di una mediana a tre, ma come scoglio armato di calci in culo pronti al volo davanti alla difesa al posto di un De Jong desaparecido non lo scarterei. 5 - Kung fu Panda marrone
Ambrosini: lui e' la fonte di ispirazione di Crozza quando scrive i testi per Bastianich di BastardChef. Vuoi che muoro? Se faccio vedere tue partite a mio cane lui chiama i suoi amici e organizza un piscia party nella tua cabina armadio!! 4 - Mi hai "diluso"
Nocerino: andato via Ibra il suo apporto al Milan e' passato da 12 gol a 1 e le sue prestazioni da gladiatore a leone marino spiaggiato sull'erba di San Siro. E' stufo, vuole andarsene e non lo nasconde. E' giusto salutarsi. 4,5 - Chi chiama Zlatan per dirgli che ha dimenticato il suo portachiavi con la barba?
Boateng: se si sdraia per terra nudo e la Satta gli passa vicino a Milanello spunta un attaccapanni di ebano. Ha dei corpi cavernosi da qualche litrata di sangue e non si puo' pensare che rimanga anche dell'ossigeno per correre. Por Ciapin, come si dice dalle mie parti, ma si sapeva che per trapanare una grande pastracca ci vuole un grande trapano e lui e' il predestinato. Se veramente il Monaco offre 15 milioni per averne le prestazioni si dovra' pensare a fare il pieno ad un bel taxi da Milano al Principato. 5 - Tango4 in due minuti, Tango4 in due minuti
Pazzini: pedina di scambio o tassa obbligatoria per liberarci del barese butterato? Poco importa la risposta, quello che contano sono i suoi gol, 14, di cui molti fondamentali. Non ha classe, non e' un giocatore di grande valore, ma la porta la vede e la stirpe degli Inzaghi puo' continuare per un paio d'anni. Finalmente l'iPhone 5 ha implementato Siri che e' diventato il suo procuratore che gli ha fatto notare che se non si fosse deciso a buttarla dentro sarebbe stato rispedito a casa di quelli che gli hanno preferito Cassano. 7 - Con le minacce spesso si ottengono ottimi risultati
El Shaarawy: Stephan e' un capitolo a parte. Ha tenuto a galla un Milan a pezzi con valanghe di gol all'inizio dell'anno prendendosi tutti sulle spalle con una forza che sembrava Ibra nervosetto, ha mostrato giocate di una classe pura e cristallina, ha incantato tifosi e critici tanto da scomodare paragoni pesanti poi... poi e' arrivato Mario e la bagiana.... Con Mario ci giochi in Nazionale e non vedo tutta questa
incompatibilita', ma per la figa e' inutile ripetere cosa penso. 8 per il girone di andata e 4 per quello di ritorno e chiudiamo con un 6 politico. 6 - Riposati e vedi di tornare quello che ci ha fatto sognare
Balotelli: nero e' nero... dal dischetto e' una sentenza... un giallo a partita lo prende. Il resto non e' molto e di certezze non ce ne ha date, ma e' indubbio che se ha voglia di giocare e' straripante. 6,5 -Glaciale e incandescente insieme.
Niang: partito da fenomeno ci siamo ritrovati un Blisset qualsiasi. 4 - Niang po' cazzo'
Allegri: ciao Massimiliano. Punti ne hai fatti, il terzo posto l'hai raggiunto, ma io ti avrei tenuto solo per il culo che ti ha contraddistinto in questi anni. Sei l'unico che e' riuscito a perdere uno scudetto con Ibra in squadra e 4 punti di vantaggio, non hai mai fatto vedere un gioco spumeggiante, non hai mai dimostrato di leggere le partite correttamente, hai perso tutti gli scontri diretti e all'ultima partita decisiva
lasci in panchi una coppia da trenta gol per schierarne una da 2, hai creduto in Robinho piu' di sua madre, hai dimenticato che Abate e' una nerchia con le scarpe...dai sii onesto, di cazzate ne hai fatte e non puoi certo lamentarti se chi ti paga lo stipendio non e' contento. Ti riconosco una vista lunga sul terzo posto di quest'anno, ma dire che ce lo siamo conquistato con merito e con un gioco non sarebbe onesto. 5,5 -
Riesci a lasciarci qui Tassotti?
Il kujun d'oro dell'anno e' difficile assegnarlo...ripenso a Pato, ripenso a Branca e alla sua gestione, penso al presidente del Cagliari e alla questione stadio, penso all'incapacita' degli arbitri, alle polemiche Bonolisiane, ai buu razzisti, alla cattiveria di certi interventi sul
campo, alla noia di certa stampa di parte, a calciopoli 2, al calcioscommesse.... Penso a un sacco di cose, ma tutti dettagli che esulano dal mondo del pallone che piace a me e non credo di poter trovare il simbolo negativo di un mondo che subisce attacchi dall'incompetenza, dall'affarismo e dalla poverta' etica ogni singolo giorno. Il kujun d'oro e' un po' di tutti quelli che si arrendono ad un calcio povero di contenuti morali e farcito di denaro senza pensare che le domeniche passate a San Siro o attaccati alla radio erano spettacoli splendidi i cui protagonisti erano Baresi, Bergomi, Scirea gente che dei soldi non ne ha fatto una questione di vita, ma una conseguenza fortunata alla loro incredibile voglia di essere una bandiera per tanti, un idolo per qualcuno, un esempio per tutti.
La cosa bella dell'anno e' il modo in cui ho vissuto il Milan, insieme alle persone che contano e che condividono con me questa pazzia a strisce rossonere...rileggendo i vari articoli ritrovo quel matto del mio papa' che si e' tatuato insieme a me e ritrovo il sorriso del mio piccolo Massi che nelle uniche due volte che non ho potuto vederlo agli allenamenti ha fatto due triplette, al suo sorriso del lunedi' mattina in cui mi chiede gli highlights delle partite del Milan, ai suoi occhi lucidi per un rigore sbagliato. Alla fine di tutto il Milan e' un ulteriore motivo per cui e' bello stare in famiglia e tifare per qualcuno che avresti voluto essere o per qualcuno che vorrai emulare. Grazie a tutti e se questo blog dovesse chiudere non pensiate che il mio amore per il calcio, nella sua essenza piu' nobile, mi sia uscito dal cuore perche' insieme a quella passione ci siete anche tutti voi.
Grazie a tutti!
Alberto
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